Chiesa di S. Domenico -Urbino (PG)

Costruita per volontà della comunità domenicana tra il 1362 ed il 1365, viene consacrata proprio nel 1365.
Tuttavia è probabile che in talune parti la costruzione sia antecedente di qualche decennio, come dimostra la datazione di alcuni affreschi dell'abside.
L'interno della chiesa è stato ristrutturato da Filippo Barigioni nel Settecento (1729-1732)
La facciata è realizzata in laterizio ed è caratterizzata dalla presenza di una doppia scalinata che va a convergere verso il protiro del quattrocentesco, realizzato in travertino tra il 1449 e il 1451 da Maso di Bartolomeo: prima impresa rinascimantale a Urbino.
L'opera venne poi completata da Michele di Giovanni da Fiesole nel 1454.

La lunetta è opera di Luca della Robbia, così come il gruppo raffigurante una Madonna con Bambino e Santi Domenico, Tommaso d'Aquino, Alberto Magno e Pietro Martire in terracotta invetriata (datata 1451; quella attuale è una perfetta copia, l'originale si trova presso il Palazzo Ducale di Urbino).
Nonostante la facciata sia stata alterata rispetto all'originale costruzione in seguito all'apertura di due finestre, è stato tuttavia mantenuto il fregio in cotto e l'oculo ornato con motivi vegetali.
L'interno è a navata unica; in seguito al lavoro di ristrutturazione di Barigioni sono andate perdute le decorazioni lungo le pareti.

Tra il 1950 ed il 1960 sono venuti alla luce due cicli pittorici di affreschi nell'abside attribuiti ad Antonio Alberti da Ferrara, coperti dai lavori settecenteschi. Essi sono attualmente conservati presso la Galleria Nazionale delle Marche ed il Museo Diocesano Albani.
Sono presenti due tele di Francesco Vanni; l'altare maggiore è opera di Giovanni Conca.

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